Mantenere la Memoria Storica: A Boldrini, Aguggini e Mariani..

Ettore Aguggini dal penitenziario di Alghero riusci a spedire una lettera al suo amico Giuseppe Mariani, detenuto a Santo Stefano: «Sono abbandonato da tutti. Da quando sono ad Alghero ho ricevuto solo sessanta lire. Tu, che sei più noto nell’ambiente, fai sapere a …. di inviarmi un pò di denaro. Lo sai che mangio molto, e soffro terribilmente per la fame. Provo dei disturbi che non avevo mai sperimentato. Cordiali saluti dal tuo Gavroche. ». Non più ripresosi dai problemi di salute, Ettore Aguggini mori appena ventisettenne nel carcere di Alghero il 3 marzo 1929.

Boldrini, Aguggini e Mariani fecero esplodere una bomba nel teatro Diana di Milano. Vi furono morti e feriti. L’opinione pubblica s’indignò contro gli anarchici. Malatesta, appena conosciuta la notizia, condannò l’attentato e, in segno di protesta contr’esso, interruppe lo sciopero della fame.

Con questa scappatoia si salvò. Altrimenti non avrebbe potuto riprendere a mangiare senza coprirsi di ridicolo e demolire la sua fama di eroe che preferisce morire piuttosto che cedere. E sempre condannando l’attentato del Diana, compiuto da «disperati che non sono anarchici perché l’anarchico crede nell’avvenire», egli si presentò alla Corte d’Assise di Milano, sotto il vello dell’utopista rifuggente dal terrore, e fu assolto.
Ma Mariani, Boldrini e Aguggini, che avevano agito in sua difesa, subirono la condanna all’ergastolo. E furono condannati tanto più duramente in quanto, nel pubblico, tutti dissero che il loro atto era stato cosi infame da suscitare la riprovazione dello stesso Malatesta. E in carcere Boldrini e Aguggini sono morti; ed il povero Mariani ne è uscito dopo 25 anni, stremato e fiaccato, ed è caduto nelle mani dei “buoni” i quali lo hanno costretto a rinnegare il suo gesto…

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